ZAMPARINI SHOW: "Ecco perche' ho esonerato Colantuono" Un uomo solo al comando. Maurizio Zamparini. Della
triade estiva che aveva ricostruito partendo da zero (dodici acquisti e
sei cessioni super) il Palermo, è rimasto solo lui. Fuori Rino Foschi,
lo storico d.s, cacciato via anche Stefano Colantuono, il tecnico del
progetto che in tre anni avrebbe dovuto riportare i rosanero in zona
Champions League.
DECIDO IO - “Mi assumo tutte le
responsabilità per una scelta fatta soltanto da me. L’ho presa ieri
sera dopo due giorni di meditazioni e consultazioni con mezza Italia ma
l’ho comunicata stamattina sia a Colantuono che a Sabatini il quale si
è arrabbiato perché dice che non c’era motivo di prenderlo visto che
poi decidevo io. Ma lui è qui solo da un mese, questa decisione toccava
a me”. Via il romano, tocca al romagnolo: “Ballardini (per lui,
contratto annuale, ndr), ve ne accorgerete, è uno con le palle come me,
un romagnolo naif e spregiudicato. Una scommessa, un tecnico giovane
che mi ha convinto al primo colloquio”. Sul ravennate pesa però già da
subito una spada di Damocle: “Perché ho scelto lui? Perché sul mercato
c’erano soltanto lui e Novellino. Sa che tipo sono, ora tocca a lui
dimostrare che il Palermo è una squadra valida, da Uefa”.
PERCHE’ L’ESONERO - Tante le
stilettate del presidente friulano a Colantuono: “Mi ha fatto
vergognare con Portogruaro, Ravenna e Udinese, più per la prestazione
che per il risultato. Mi chiedeva giocatori nuovi dicendomi che
l’organico non era da Uefa ma io ho speso tanto e per me questo è il
miglior Palermo degli ultimi anni”. Parecchie liti col romano, l’ultima
sabato mattina: “Prima della gara con l’Udinese abbiamo avuto uno
scontro, gli ho detto che Jankovic non avrebbe dovuto giocare e invece
lui l’ha schierato. Poi, in campo, si è visto chi aveva ragione. Adesso
a Ballardini chiedo di proseguire il progetto iniziato con Colantuono
perché non mi accontento dell’Uefa anche se con la Roma abbiamo l’80%
di possibilità perdere”.
LAVORARE E SORRIDERE - In dieci
giorni Davide Ballardini dovrà trasformarsi in mago, prendere la
bacchetta magica e far tornare il sorriso a Zamparini: “Ha detto che mi
ha preso perché sul mercato eravamo solo in due? Beh, che dire, il
presidente è schietto comunque lo ringrazio per la scelta fatta. Ci
tengo però a dire che dovunque io abbia lavorato mi hanno sempre
richiamato, quindi le società apprezzano il mio lavoro. Inutile fare
proclami, i giocatori li conosco solo sul campo. Voglio prima conoscere
tutti dal punto di vista umano. Le critiche del presidente? Io sono
concentrato solo sul mio lavoro, Palermo è una realtà importante e sono
onorato di lavorarci”. Il momento è nero: “Siamo solo all’inizio,
bisogna solo lavorare seriamente e serenamente. Dobbiamo essere tutti
contenti e coinvolti dal progetto”.
(Fonte: Gazzetta.it)
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