RICCARDO PERPETUINI PARLA IN ESCLUSIVA: "Ho coronato due sogni..." a cura di VALERIO D'EPIFANIO
Riccardo Perpetuini, centrocampista della Lazio,
nasce il 4 agosto del 1990. Originario di Cisterna di Latina, inizia a
giocare a calcio sin da piccolissimo frequentando le scuole-calcio della
sua città. Superando alcuni provini, viene ammesso nelle formazioni
giovanili della Lazio. Nel 2007 lascia Cisterna e si trasferisce a Roma,
entrando a far parte della squadra Primavera della Lazio. Nel luglio
2008 prende parte al ritiro della prima squadra, giocando in molte delle
amichevoli pre-campionato. Il 17 maggio 2009, a 18 anni, esordisce in Serie A
entrando al posto di Ousmane Dabo nel secondo tempo di Palermo-Lazio
(2-0) allo Stadio Renzo Barbera di Palermo. Il 1º ottobre 2009 scende in
campo nella seconda partita della fase a gironi di Europa League disputata dalla Lazio contro il Levski Sofia. L'11 gennaio 2010 si trasferisce al Crotone
con la formula del prestito gratuito fino a giugno per poi tornare alla
Lazio. Ora in attesa di gennaio è il capitano della Lazio Primavera e in esclusiva abbiamo parlato con il giovane mediano.
Riccardo, quando segni tu in campionato la Lazio vince sempre
4-0: hai già timbrato 2 volte il cartellino quest'anno contro la Roma
nel derby e sul Palermo due settimane fa...
Si, è vero. E' una strana coincidenza che se fosse confermata non
sarebbe male in effetti. E' vero, in entrambi i casi abbiamo disputato
una grande partita vincendo 4-0 sia con la Roma che con il Palermo.
Hai già esordito sia in Serie A che in Europa League: cosa ti ricordi di quelle emozioni? Hai trovato differenze?
Sono due sogni che si sono realizzati grazie a Delio Rossi e Davide
Ballardini. Fin da bambino sognavo di esordire in Serie A. E' stato
fantastico farlo a Palermo e di questo sono grato a Rossi e lo sarò per
tutta la vita. Non c'è stata grande differenza nelle emozioni provate.
La differenza vera l'ho vista in realtà giocando poi in Europa League
contro il Villareal, squadra di ottimo livello del campionato spagnolo.
Come cresce il settore giovanile biancoceleste e che rapporto hai con il presidente Claudio Lotito?
Ho un buon, anzi un ottimo rapporto con il presidente. Il settore
giovanile quest'anno sta crescendo molto bene e sicuramente anche nella
squadra Primavera ci sono ragazzi che meritano di essere tenuti
d'occhio. Penso ad esempio a Ceccarelli, a Crescenzi, a Zampa che hanno
secondo me un grande futuro davanti.
Hai conosciuto quest'anno Alberto Bollini, tecnico della
Lazio Primavera, e Edy Reja, allenatore della prima squadra della Lazio:
qual è il tuo giudizio su di loro?
Bollini sicuramente è un tecnico molto preparato che ha già vinto uno
scudetto e che ha fatto sempre molto bene nell'ambito del settore
giovanile. Ha ottenuto sempre grandi risultati e mi sta dando una grande
mano facendomi giocare. Con Reja invece ho fatto tutto il ritiro
pre-campionato. Credo che la Lazio stia disputando un campionato di
valore e penso possa restare alla lunga nelle posizioni attuali.
Sabato è in programma il big match contro il Napoli a
Formello: siete sereni nonostante la grande delusione per la sconfitta
nel derby e la conseguente eliminazione in Coppa Italia?
E' stato un grande dispiace, su questo non ci sono dubbi. Abbiamo
pagato però due episodi sfavorevoli. Due disattenzioni difensive su
calci piazzati che ci sono costate care. Abbiamo saputo però reagire
subito vincendo ad Ascoli su un campo difficile con un'ottima
prestazione dimostrando di essere un grande gruppo.
A chi ti ispiri come calciatore già affermato?
Nella Lazio sicuramente posso seguire grandi esempi come quello di
Ledesma, Matuzalem, Brocchi ma un giocatore che mi è sempre piaciuto è
Xabi Alonso, centrocampista spagnolo ora al Real Madrid. In passato ho
sempre avuto però grande ammirazione per Simeone anche per quello che ha
rappresentato alla Lazio. Grandi giocatori nel mio ruolo sono però
ovviamente Gerrard del Liverpool e Lampard del Chelsea, due modelli del
centrocampista moderno.
Hai esordito in Serie A con Delio Rossi e in Europa League con Ballardini: quali sono i tuoi ricordi di questi due allenatori?
Con Delio Rossi ho esordito in A ma non sono stato tanto, solamente
un mese ma ovviamente gli sono grato per avermi dato questa grande
occasione. Abbiamo vinto la Coppa Italia ed è stata una grandissima
soddisfazione. Con Ballardini invece ho passato 3,4 mesi: mi ha fatto
esordire in Europa League e ho appreso tanto anche da lui.
Riccardo, chiudiamo con un pronostico per Lazio-Napoli di sabato pomeriggio...
Andiamo in campo per vincere, poi vedremo...
Grazie Riccardo e in bocca al lupo per la tua carriera...
Crepi, grazie a voi
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