Inter indignata e in silenzio stampa: ecco i commenti degli altri!
Massimo Moratti e Roberto Mancini senza nessun tipo di comunicazione ufficiale sono però in silenzio stampa. Il clamore suscitato dagli errori durante il match Inter-Parma ha infastidito parecchio la società nerazzura che ora non rilascia nessuna dichiarazione. A farlo ci pensano gli altri allenatori a cui ovviamente viene chiesto un parere. Si comincia con il tecnico della Juve Claudio Ranieri: "La sudditanza degli arbitri esisteva anche quando giocavo io: se c'erano i Bettega o i Rivera, avevano un occhio di riguardo per loro e io mi aggiustavo come potevo. Però, oggi, con tutte queste tv, cerchiamo sempre il pelo nell'uovo". Si continua con cui il quale ha scatenato in parte queste polemiche, l'allenatore del Parma Domenico Di Carlo intervistato da Rete Sport: "A mente fredda posso dire che la sudditanza psicologica, concetto che ho espresso in precedenza, forse è un termine un pò esagerato. La cosa che più mi da fastidio però, è che sono due domeniche di fila che subiamo torti e che perdiamo punti. Con la Fiorentina c'era un mano di Gamberini in area di rigore che non è stato sanzionato. Il rigore per l'Inter poteva anche starci, ma allora ce n'era uno evidente anche per noi con fallo su Corradi. Ho molta fiducia in Collina e negli arbitri. Non cambia la mia filosofia nonostante le penalizzazioni subite, questo è un anno in cui tutti noi dobbiamo migliorarci, dagli arbitri ai calciatori". Quindi Carlo Ancelotti, allenatore del Milan, che ha dichiarato oggi in conferenza stampa: "L'Inter merita di essere al primo posto perchè ha giocato ottime partite e ha grande continuità. Non posso giudicare le decisioni che prendono altri, se non c'è la conferenza stampa avranno i loro motivi. Al Milan non è mai successo. Aggiungo che ci sono arbitri che devono crescere, sono molto giovani, ma non vedo sudditanza. In questo campionato ci sono stati errori contro tutte le squadre, contro il Milan, contro la Juventus. Gli episodi non possono essere sempre visti nella stessa maniera e questo deve essere considerato. E' un periodo di cambiamento, ci sono arbitri alle prime partite ed è inevitabile che manchino tranquillità ed esperienza e che possano esserci degli errori. E' una strada che si doveva percorrere". Infine l'allenatore della Roma Luciano Spalletti: "L'Inter è in silenzio stampa? Il mio pensiero è sempre lo stesso, vorrei mantenere le attenzioni per quello che ci serve di più. A noi serve che la squadra continui a far bene, a far risultati che possono mettere in difficoltà una grande squadra come l'Inter. Se si va a disperdere le energie, non è positivo. Badiamo a noi stessi, stiamo facendo bene e andiamo avanti su questa strada. Se noi riusciamo a intravedere possibilità di calo da parte di altri e noi ci manteniamo su questi livelli, è più stimolante continuare. Se non credessi che ci sono delle regole che tutti rispettano, non farei questo lavoro. Allo stesso tempo, però, sono convinto che il ruolo di Collina e degli arbitri sia difficilissimo. Se qualcuno di noi molla, non ha capito niente. C'è a disposizione metà campionato per recuperare, bisogna insistere e mai abbassare la guardia". Un finimondo che si è abbattuto insomma sull'Inter che rimane quindi senza parole in attesa di trovare le parole giuste per chiudere il caso-Parma.
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