ECCO L'ANALISI DEGLI ERRORI DI DONADONI: Dalle scelte iniziali ai cambi in ritardo!
L'Olanda che non batteva l'Italia da Argentina 1978, in un colpo solo ha cancellato trent'anni di delusioni e di amarezze, rifilando una lezione di calcio agli azzurri. Van Basten ha vinto, anzi stravinto la sfida contro il suo ex compagno dei tempi milanisti Roberto Donadoni: il ct azzurro ha dimostrato paura e insicurezza sia nelle scelte iniziali che in quelle operate nel corso della gara. L'Europeo non poteva iniziare peggio per i campioni del mondo.Senza capitan Cannavaro, la difesa avrebbe avuto bisogno della velocità e della forza fisica di Chiellini, il miglior centrale dell'ultimo campionato, invece si è scelto di far giocare un Marco Materazzi chiaramente declinante, che anche in nazionale ha palesato le incertezze che avevano contraddistinto la sua ultima stagione interista. A sorpresa Donadoni ha poi deciso di lasciare fuori dai primi undici Daniele De Rossi, il miglior centrocampista italiano, l'unico capace di abbinare quantità e qualità, sicuramente superiore anche al miglior Ambrosini. Sotto 2-0, il ct ha aspettato fino a metà ripresa prima di mettere in campo Del Piero, inserendo Cassano quando ormai gli avversari avevano messo sotto chiave il risultato, pur soffrendo qualcosa nel secondo tempo. Si dirà che senza l'1-0 di Ruud Van Nistelrooy (probabilmente irregolare) la partita avrebbe avuto un'altra storia, Toni si è divorato un gol clamoroso e il 3-0 è stato preceduto da una magia di Van der Sar sulla punizione di Pirlo, ma nell'arco dei 94 minuti l'Olanda ci è stata chiaramente superiore. Un campione autentico come Buffon l'ha ammesso con grande onestà alla fine, chiedendo scusa a tutti i tifosi, mentre Donadoni non ha avuto l'onestà di ammettere la superiorità degli avversari. Ora contro la Romania sarà già una gara senza domani, che dovrà chiarire se i campioni del mondo hanno ancora fame di successi o se un ciclo si andrà a chiudere. Ci si aspetta una formazione diversa ma soprattutto un altro piglio nell'approccio alla gara. E scelte più coraggiose da parte di un ct già con le spalle al muro.
(Fonte: Tuttomercatoweb.com)