Comotto vuole la Fiorentina: "Farò la guerra al Torino"
E' un Gianluca Comotto furibondo quello che parla dalla clinica “Villa Stuart” dove il terzino granata sta effettuando la riabilitazione dopo l’infortunio che gli ha fatto concludere in anticipo la stagione. “Voglio andare alla Fiorentina, poter giocare la Champions League. Già a gennaio avrei dovuto andarci ma non me lo hanno permesso”. Sicuramente parole che risuonano nelle orecchie dei tifosi granata come un tradimento, l’ennesimo. Comotto, infatti, aveva già abbandonato la barca alla deriva subito dopo il crack ciminelliano, tornando a Torino poi nell’anno del Centenario. Un anno e mezzo di stabilità e poi, arriva il mercato di gennaio, con Comotto che chiede di poter andare alla Fiorentina. Un fulmine a ciel sereno in una squadra che sembrava aver finalmente trovato il giusto amalgama con Novellino. Seconda puntata della telenovela lunedì scorso. Comotto, dopo l’esonero di Novellino, dichiara a Sky: “La salvezza sarà il frutto del grande lavoro fatto da Monzon: spero che non si prenda il merito chi non ne ha”. Una stoccata per un ambiente che stava cercando di riprendersi dopo il cambio alla guida tecnica. Una dura critica verso tutti, dai compagni (ormai ex), al presidente, fino ad arrivare a De Biasi. E oggi, come detto, l’espressa volontà di andare alla Fiorentina. Reazione alle parole di Comotto arrivano dalla spogliatoio: “Parla lui che dopo l’infortunio non si è fatto più vedere e non ha vissuto la contestazione”. Nei prossimi giorni il presidente Urbano Cairo pare intenzionato a multare il giocatore, per evitare altre uscite poco consone in un momento già difficile di per sé.
(Gianluca Sacchetto)
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