CLAMOROSO DUNGA: "Io Kakā non lo voglio...." Che Dunga e Kakà non si amassero, era cosa nota. Ma le dichiarazioni rese dal ct brasiliano alla 'Folha' di San Paolo, a poche ore dal match con il Paraguay, hanno fatto discutere non poco. Figurarsi poi dopo la sconfitta umiliante subita dai verdeoro ad Asuncion. Ormai è ufficiale: nel Brasile, il rossonero è diventato un caso. Addirittura la sua presenza al Mondiale sarebbe a rischio... "Se il Mondiale cominciasse oggi, punterei a vincerlo con la rosa che ho portato in Paraguay e che mercoledì affronterà l'Argentina: siamo competitivi anche senza Kakà e Ronaldinho, il Brasile ha vinto pure dopo il ritiro di Pelé", ha infatti detto l'ex centrocampista viola per poi aggiungere: "Non sono arrabbiato con Kakà, ma con me gioca chi sta meglio nel proprio club...". Dunga non lo dice espressamente, ma a suo parere al rossonero - operatosi in fretta e furia al termine del campionato proprio per essere a disposizione del Brasile, ma ignorato dal commissario tecnico - manca anche la dedizione e la voglia di lavorare. "Sono qualità che il mio giocatore ideale deve averle e in questo momento la migliore faccia del nostro calcio non è Kakà: è Robinho, che sorride sempre a prescindere dalle difficoltà e giocherebbe da mattina a sera". Per la cronaca, ma giusto per la cronaca, Robinho era quello che, al termine di una gara vinta con la nazionale, organizzò un festino durato tutta notte e terminato la mattina dopo: perse l'aereo per ritornare in Spagna e il Real non la prese tanto bene...
(Fonte: Goal.com)
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