45° COPPA ITALIA DILETTANTI: Il programma della Fase Nazionale Con un mese di anticipo sul calendario degli ultimi anni, torna l’appuntamento con il mercoledì di Coppa che appassiona l’intero mondo dilettantistico. Le 19 vincenti delle fasi regionali mercoledì 9 febbraio iniziano la rincorsa alla coccarda tricolore della Coppa Italia, un trofeo che vale come uno Scudetto, visto che è l’unico che mette di fronte, a livello nazionale, formazioni partecipanti ai campionati di Eccellenza. Come se non bastasse, ad alimentare l'interesse c'è anche la promozione in Serie D, un motivo che da solo vale lo sforzo di girare l'Italia nel tentativo di tornare a casa da campioni. Inizia dunque la caccia a chi succederà nell’albo d’oro la toscana Tuttocuoio, vittoriosa l’anno scorso contro la molisana Capriatese Boys. La Coppa Italia Dilettanti, istituita dalla LND nella stagione 1966/67, è un trofeo storico e unico al tempo stesso, visto che la fase nazionale (che fino al 1999/00 prevedeva anche una finale incrociata tra le vincenti della Coppa di Serie D e quelle provenienti appunto dalle regioni) che anche quest’anno, nella gara di finale, vivrà il suo palcoscenico in televisione con la trasmissione in diretta su Rai Sport 1.
LE PROTAGONISTE – La “première dame” dell’edizione 2011, che tenterà di imporre il suo marchio per ben figurare nell’unica vetrina nazionale cui fino ad ora può ambire il capoluogo marchigiano. Dalle ceneri del fallimento del vecchio sodalizio cittadino, che ha dato i natali ad una gloriosa compagine protagonista per due stagioni anche nella massima Serie italiana e che non è riuscita a sopravvivere all’ultima crisi dirigenziale, il testimone è passato alla Società Sportiva Piano San Lazzaro che, dal 1947 ad oggi, si è fatta valere in tutte le categorie dilettantistiche. La decisione dei vertici del San Lazzaro di cambiare nome in Ancona 1905 all’alba del campionato di Eccellenza 2010/11 gli ha permesso di ereditare la tradizione del calcio dorico rappresentando idealmente il continuum della passione cittadina che ha vivo ancora negli occhi il ricordo dei successi tra i cadetti degli anni ’90. Insieme ai biancorossi, un esercito di promettenti realtà scalpita per affermarsi nelle serie maggiori. A cominciare dal Pisa Sporting Club, erede del club che fu dello storico Romeo Anconetani in quanto sorta dopo il fallimento del ’94, che scalpita per essere la seconda squadra dell’ex Repubblica marinara. Grandi prospettive ha pure il Fidenza che vanta un passato di tutto rispetto (nelle sue fila ha militato anche Eugenio Bersellini) e che si appresta a vivere questa nuova avventura forte dell’entusiasmo della vittoria conquistata all’extra time della finalissima regionale contro il Massa Lombarda. Molto ci si aspetta anche dalla compagine umbra GrifoPonte Torgiano, che è chiamata alla difficile sfida contro l’Ancona, nelle cui fila milita un portiere “record man”: Luca Formica. Classe 1979, è diventato uno specialista della Coppa Italia. Nelle ultime quattro stagioni, infatti, ha alzato il trofeo in ben tre edizioni. Altro incrocio tra i più interessanti è quello tra la laziale Città di Marino e la sarda Taloro Gavoi. Il sodalizio romano, nato nel 91/92, è alla sua prima esperienza nel massimo campionato regionale. I risultati ottenuti in questi anni hanno spinto la dirigenza a fare qualcosa in più chiamando nella “città del vino” un testimonial d’eccezione: Giuseppe Signori, ex cannoniere della Lazio, che ha sposato il progetto marinese attivandosi in prima persona per far crescere il settore giovanile. Dal canto loro i nuoresi, portabandiera di un piccolo Comune di circa 2800 abitanti, si preparano alla doppia sfida sulla scia dell’entusiasmo per la prima vittoria nella competizione regionale al termine di una gara infinita contro il Tortolì, decisa solo dalla lotteria dei tiri di rigore. Spostandoci al Nord, nella parte alta del tabellone spiccano i due triangolari composti dalla vincitrici piemontesi, lombarde e liguri, da una parte, e da quelle trentina, veneta e friulana dall’altra. Nel primo raggruppamento troviamo il Bogliasco D’Albertis che assume questa denominazione nella passata stagione ma che vanta una storia cinquantennale. La formazione allenata da Giovanni Invernizzi, ex calciatore professionista che conta 13 stagioni in Serie A si distingue anche per un progetto di solidarietà di adozioni a distanza denominato “Adotta un Fratello”. Insieme ai liguri figura anche la Pro Settimo & Eureka, che vanta un recente passato in Serie D. La squadra affidata a Marco Fornello, subentrato in corsa ad Antonio Casciani, ha nel capitano Agatino Di Benedetto il suo uomo più rappresentativo. Chiude il roster del girone A, l’Inveruno che è stato protagonista dal 2005 ad oggi di due promozioni fino ad arrivare in Eccellenza e si è fregiato di un titolo regionale nella categorie Juniores nel 2007. Il girone B, invece, è composto in primis dalla Fersina Perginese che da alcuni anni milita stabilmente nel campionato di Eccellenza, dalla Vittorio Falmec di Vittorio Veneto che ha superato 1-0 la Piovese nella finale regionale e dala Fontanafredda, vittoriosa contro sull’ISM Gradisca per 2-1. Curiosa la storia della formazione veneta che ha bissato il successo dell’anno scorso in Coppa, meritandosi, questa volta sì, di rappresentare la regione nella fase nazionale. Nella passata stagione, infatti, il club di Vittorio Veneto, militando nel campionato di Promozione, ha ceduto il pass alla finalista Miranese pur avendo vinto il trofeo. Passando agli accoppiamenti del Sud, spicca lo scontro tra il Città di Vittoria e lo Scalea. I siciliani sono artefici di un progetto che vuol essere innanzitutto il riscatto calcistico di una città di circa sessantamila abitanti che paga lo scotto di una poco felice gestione che la fece sparire nel 2005. I calabresi, dal canto loro, vantano una grande tradizione sportiva, scandita da momenti esaltanti e periodi un po’ bui anche se sono in pochi a conoscerne l’origine nel 1912. Gli ultimi due anni sono stati vissuti intensamente con la promozione in Serie D sfumata per un soffio nello spareggio perso inopinatamente col Trani e, soprattutto, la recente conquista della Coppa Italia regionale. Altro scontro interessante è quello che vede contrapporsi la Real Isernia, realtà sorta da una fusione due anni or sono per rinverdire i fasti del grande calcio nella città molisana, ed il Casalincontrada, club originario della provincia di Chieti. Chiude il programma del primo turno il raggruppamento a tre con le vincenti di Puglia, Basilicata e Campania. La prima regione è rappresentata dalla Liberty di Monopoli, il cui allenatore, Nicola Ragno, è tornato ad allenare in città dopo 7 anni, allora guidava l’AC Monopoli con la quale ha firmato la stagione perfetta nel 2004/05 collezionando addirittura 102 punti in un solo campionato (regular season di Eccellenza). Nessuno ha mai fatto tanto nel mondo in un solo anno, nemmeno il grande Liverpool che si è fermato al di sotto della soglia dei 100 punti. La seconda regione è rappresentata dall’Angelo Cristofaro di Oppido Lucano, società che porta il nome di un oppidese emigrato in Brasile, il quale, una volta tornato a casa ha fondato la squadra negli anni ’50. Nella stagione 95/96, quando militava nel campionato di Promozione, conquista la sua prima Coppa Italia regionale, ma è solo nel 2005, al termine di un’esaltante campionato, che la compagine lucana si guadagna l’accesso in Eccellenza. Chiudono il lotto delle partecipanti, i ragazzi campani dell’Ippogrifo Sarno che hanno bissato il successo ottenuto in Coppa di due anni fa. Con la vittoria maturata contro l’Isola di Procida la squadra salernitana entra nella storia della competizione regionale visto che nessun’altra formazione è mai riuscita nella stessa impresa.
LA FORMULA - Nel primo turno, le diciannove squadre vincitrici le fasi regionali della Coppa sono state divise in 3 gironi da 3 squadre e 5 abbinamenti da due. Va specificato che nei triangolari la squadra che riposa è stata decisa tramite sorteggio, mentre riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato Ia prima gara in trasferta. Nelle gare ad abbinamento, invece, risulterà vincente la squadra che nei due incontri avrà ottenuto il maggior numero di reti nel corso delle due gare. Qualora risultasse parità nelle reti segnate, sarà dichiarata vincente la squadra che avrà segnato il maggior numero di reti in trasferta; in caso di persistente parità, saranno battuti direttamente i rigori. Le 8 vincenti si affronteranno poi ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno dai quarti di finale in poi, con la finale prevista invece in gara unica. Qualora la squadra vincente la Coppa Italia avesse già acquisito il diritto alla partecipazione al Campionato di Serie D 2011/2012, tale titolo sarà riservato all'altra squadra finalista di Coppa Italia. Nell'ipotesi in cui entrambe le finaliste, per meriti sportivi, avessero già acquisito tale diritto, l'ammissione al prossimo Campionato di Serie D è riservata alla vincente di apposito spareggio fra le società eliminate in semifinale o alla semifinalista soccombente, qualora l'antagonista abbia anch'essa acquisito, per proprio conto, il diritto alla partecipazione alla prossima Serie D. La fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti prenderà il via mercoledì 9 febbraio marzo e, da quella data, si giocherà ogni fino alla finale, in programma a Roma, il 30 marzo.
PARTECIPAZIONE CALCIATORI - Alle gare di Coppa Italia Dilettanti le Società hanno l’obbligo di impiegare sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti, almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età: 1 nato dall’1.1.1991 in poi ed 1 nato dall’1.1.1992 in poi (eccettuati i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate). L’inosservanza delle predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara. Nel corso delle gare di Coppa Italia Dilettanti è consentita la sostituzione di tre calciatori secondo quanto previsto dall'art. 74, delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C..
SOCIETÀ QUALIFICATE - Queste le società che hanno guadagnato il diritto a partecipare alla fase nazionale:
Abruzzo: CASALINCONTRADA Basilicata: ANGELO CRISTOFARO Calabria: SCALEA Campania: IPPOGRFIFO SARNO Emilia R.: FIDENZA Friuli V.G.: FONTANAFREDDA Lazio: CITTA’ DI MARINO Liguria: BOGLIASCO D’ALBERTIS Lombardia: INVERUNO Marche: ANCONA Molise: REAL ISERNIA Piemonte V.A: PRO SETTIMO & EUREKA Puglia: LIBERTY MONOPOLI Sardegna: TALORO GAVOI Sicilia: CITTA’ DI VITTORIA Toscana: PISA SPORTING CLUB Trentino A.A.: FERSINA PERGINESE Umbria: GRIFOPONTE TORGIANO Veneto: VITTORIO FALMEC
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